STRETTA OSSERVANZA TEMPLARE
Ordine del Tempio ristabilito e rinnovato

 

 

 

Statuti generali dell'Ordine di Stretta Osservanza

Aggiornati nel luglio 699 dal Gran Maestro generale dell’Ordine e reggente del rito, convalidati dai Gran Maestri provinciali in attività.

Articolo I:
Nessuno può essere ammesso nell’Ordine se non crede in Dio, uno e trino, e se non accetta di difendere i valori cristiani fondamentali.

Articolo II:
Nella tradizione dei grandi ordini cavallereschi medievali, la Stretta Osservanza Templare ammette al suo interno le Dame cavalieri dell’Ordine.

Articolo III:
Tanto sul piano nazionale che su quello internazionale, la Stretta Osservanza Templare è rappresentata dal suo Gran Maestro generale.

Articolo IV:
Le nove province templari di Stretta Osservanza che compongono l’Ordine di Stretta Osservanza Templare hanno a loro capo un Gran Maestro provinciale, nominato dal Gran Maestro generale.

Articolo V:
Le nove province templari di Stretta Osservanza sono:
1a provincia detta d’Aragona

2a provincia detta d’Alvernia

3a provincia detta d’Occitania

4a provincia detta di Leon

5a provincia detta di Borgogna

6a provincia detta di Gran Bretagna

7a provincia detta di Bassa Germania

8a provincia detta di Alta Germania

9a provincia detta degli arcipelaghi e delle isole di qua e di là dal mare

Articolo VI:
Ogni gran capitolo provinciale, diretto dal Gran Maestro provinciale, è composto da nove dignitari (tutti Cavalieri Professi). Il gran capitolo provinciale regge e conferisce i gradi dell’Ordine Interno: maestro scozzese, novizio, cavaliere del Tempio, cavaliere professo, così come i gradi superiori di cavaliere della spada o dell’Oriente e di cavaliere dell’aquila, sovrano di Rosa+Croce.
Composizione del capitolo:

Il numero degli ufficiali può aumentare fino a diciassette membri in caso di bisogno e nei limiti degli uffici qui sopra menzionati.

Articolo VII:
Le logge allegoriche (simboliche) sono riunite nella Gran Loggia Scozzese, che dipende direttamente dal Gran Capitolo provinciale e sono poste sotto l’autorità del Gran Maestro provinciale.
Composizione del Capitolo:

Articolo VIII:
Le logge allegoriche praticano i gradi di apprendista, compagno e maestro.

Articolo IX:
I rituali utilizzati in tutti i gradi sono quelli che furono redatti da Federico Augusto Muldaüer, con il controllo del conte von Brühl, visitatore provinciale, e approvati dal convento di Kohlo nel 1772; essi devono portare il sigillo del Gran Capitolo. Qualsiasi proposta di modifica del rituale deve essere sottoposta all’approvazione del Gran Maestro generale, che ne riferirà al Rispettabilissimo Fratello Reggente del rito, che è il solo ad avere il potere di approvare o di respingere tale proposta.

Articolo X:
Ai Sorelle e ai Fratelli è vietata qualsiasi discussione politica o religiosa all’interno della loggia o del capitolo, così come all’interno di qualsiasi riunione che riguardi l’Ordine in generale e in particolare.

Articolo XI:
La Stretta Osservanza Templare riconosce per equivalenza tutti i gradi del rito scozzese rettificato ed è abilitata a praticare ogni grado, sistema o rito che sia in relazione con la sua origine e la sua storia (in particolare i gradi del sistema di Clermont e quelli del rito di Mélésino), con il benestare del Gran Maestro generale in carica e del Reggente del rito.

Articolo XII:
Come Ordine e nel rispetto della tolleranza, la Stretta Osservanza Templare ammette al giorno d’oggi alcune visite di cortesia nelle proprie logge e capitoli (per equivalenza simbolica dei gradi), a condizione che i visitatori condividano gli stessi valori, sotto la responsabilità del Maestro di Loggia. L’Ordine di Stretta Osservanza Templare autorizza i suoi membri a visitare reciprocamente e alle stesse condizioni altre obbedienze e Ordini. La doppia appartenenza è ammessa con discrezione senza alcun impegno o riferimento all’Ordine templare.

Articolo XIII:
L’Ordine è diviso nelle tre classi seguenti:

Il gran capitolo clericale (che dipende dall’alto capitolo clericale dell’Ordine templare) è, come abbiamo visto prima, diretto dal Gran Maestro generale che conferisce i tre gradi del clericato templare: postulante, novizio, canonico. Il Gran Maestro generale presiede l’alto clericato che non ha, in nessun caso, nessuna equivalenza di grado con altri riti o regimi esistenti (vengono soltanto ammessi, con discrezione, alcuni cavalieri professi di Willermoz).
L’Ordine internoè presieduto dal gran maestro provinciale. Il capitolo provinciale è composto da nove grandi dignitari, esso regge e conferisce i gradi di maestro scozzese, novizio, cavaliere del tempio e cavaliere professo, così come i gradi superiori di cavaliere della spada o dell’Oriente e di cavaliere dell’aquila, sovrano di Rosa+Croce.
La Gran Loggia Scozzese di Stretta Osservanza riunisce le logge allegoriche che sono, a loro volta, riunite nelle province dirette ciascuna da un Gran Maestro provinciale. Queste logge allegoriche praticano i gradi di apprendista, compagno e maestro.
Gli ufficiali di loggia sono:

Ogni loggia può avere un proprio regolamento interno; esso deve essere conforme a quello della provincia e approvato dal suo Gran Maestro provinciale il quale garantirà che il regolamento interno provinciale sia in armonia con quello dell’Ordine ed approvato dal Gran Maestro generale.

Articolo XIV:
I testi fondamentali dell’Ordine sono quelli che vennero adottati dalla Stretta Osservanza nel Settecento, vale a dire:

Articolo XV:
L’Ordine di Stretta Osservanza Templare dispone di un’opera di beneficenza dell’Ordine e della sua gran loggia scozzese: l’Opus Templi. Tutti gli ospitalieri delle logge giuste e perfette sono invitati una volta all’anno a partecipare collettivamente a un’opera caritatevole in Francia o nel mondo. Tradizionalmente viene versato all’Opus Templi l’ammontare delle collette ottenute in occasione delle cerimonie di insediamento dei Maestri di Loggia, dei Maestri di Loggia scozzesi e dei prefetti. Tale opera è gestita dal Gran Maestro generale che informa dei doni i Gran Maestri provinciali.

Articolo XVI:
Un gran dignitario, uomo o donna che sia, che abbia compiuto la totalità del proprio mandato, viene insignito del titolo onorario del suo precedente status. Da un punto di vista gerarchico, egli si pone subito dopo colui o colei che ne porta attualmente la funzione. Ad esempio: Gran Maestro provinciale poi Gran Maestro provinciale onorario.

1751 - STRETTA OSSERVANZA TEMPLARE - 1995